Il mio nome è Rullo Emanuela. Io sono. E Io sono meridionale. Il Sud è la mia Terra. Io sono emigrante. Dove emigrante vuol dire che non per mia scelta ma per motivi estranei alla mia volontà ho stabilito la mia dimora in un luogo che non è la mia Terra. Il luogo che ogni giorno scruto dal finestrino di un treno non è la mia Terra. I suoi paesaggi io non li riconosco, i suoi volti non sono a me familiari. E non mi interessa affatto paragonarlo e scoprirne le bellezze e le opportunità che la mia Terra non mi offriva: questo luogo non è e non sarà mai la mia casa. Questa è la mia scelta. Io ho scelto di vivere da emigrante ma con la mia Terra nel cuore. Di non dimenticare e di lottare. La mia casa è Avellino la mia Terra è il Mezzogiorno d'Italia. E a quanti diranno che sono soltanto illusa Io ho una sola risposta: perdonatemi ma Io amo la mia Terra e il mio popolo come si amano i propri figli e ho bisogno di credere che entrambi abbiano ancora un futuro. Il colibrì di Rullo Emanuela.
Lascia qui la testimonianza della tua emigrazione, raccontaci la tua storia e le tue impessioni sul tema dell'emigrazione dal Sud d'Italia
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La tua lotta è la nostra lotta, il nostro futuro è quello di tanti colibrì che portano la loro goccia d'acqua per riacquistare la nostra dignità calpestata.
Che le nostre giovani generazioni meridionali siano edere, e non foglie portate via dal vento dell'emigrazione, Enanuela tante grazie per il tuo impegno e di nuovo complimenti!
(*)per i più giovani il centrosinistra era una forma di alleanza fra DC e PSI di qugli anni
Purtroppo c'è molta gente del sud che si vergogna delle proprie origini......
Sei per tutti un esempio. Brava Emanuela!