 | IL COLIBRì |
Il libro di Emanuela Rullo
dedicato a chi
non vende se stesso!
Quando un uomo si trova in estrema difficoltà, quello è il
momento in cui cerca davvero se stesso. Ma cosa succede quando al posto
di “un uomo” è un intero popolo ad essere in “estrema difficoltà”? E
cosa succede quando al posto di “un uomo” è un donna che non si
rassegna, che non si arrende?
Magari succede che scrive un libro che, come il libro di Emanuela Rullo, pur chiamandosi col nome delicato di “Il colibrì”, nasconde la forza del falco, la dignità dell’aquila, la rabbia di un popolo.
Ecco cos’è “Il colibrì”. La risposta che il nostro popolo cerca per
uscire dalle difficoltà ed è questa: non ci sono altre risposte se non
trovare noi stessi.
Hanno cercato di cancellare la memoria storica dei meridionali, hanno
mistificato la storia del risorgimento, hanno censurato per 160 anni
con il disprezzo e l’emarginazione chi raccontava cosa era successo
davvero al nostro sud. Ma la forza di un popolo è anche la sua memoria
genetica ed essa non ha bisogno di dati, di nomi, di battaglie o
ideologie. Non tutte le “storie” si apprendono nelle scuole di regime:
ci sono ancora i nonni, con le loro storie di paese vicino al fuoco di
un camino; ci sono gli scritti di persone coraggiose che prima di noi
non si sono arrese.
E oggi c’è anche questo libro, il primo di questa giovane
autrice, che non spiega perché si emigra, non dice chi sono i
colpevoli, non cita date, eventi, storie altrui, ma grida la “sua
storia” che in pratica è la storia della sua terra e di quasi tutti
quelli della sua generazione. Emanuela Rullo parla di chi, senza sapere
perché, sente, “sa” intimamente e appassionatamente che ciò che è stato
fatto e che si continua a fare al sud non è giusto e che non bisogna
arrendersi a questa ingiustizia. Parla di chi sa che odiare le proprio
origini e la propria patria è anormale, innaturale e non casuale, ma
frutto di un piano preciso. Il piano preciso di chi ci vuole emigranti.
Emanuela Rullo ci dice che è falso pensare che emigrare significa
“vivere meglio”, ci dice che è falso che “emigrare è un fatto
naturale”. Ci dice che il nostro sud è dominato da falsi. Emanuela
Rullo c’invita a lottare, c’invita a non rassegnarci, a non accendere
con la nostra apatia e rassegnazione “un ipoteca su i nostri figli”.
Emanuela ci dice che bisogna fare tutto il possibile, perché è
necessario. E se fare il nostro dovere significa “essere straordinari”,
allora bisogna essere persone straordinarie!
Con questo libro l’autrice trasmette forza e coraggio a chi vuole non
arrendersi ad un Sud colonizzato e lo fa con la sua storia e con la
“parabola” bellissima di un colibrì. Leggendo questo libro si ha la
netta sensazione che il Sud possa ancora farcela, perché non tutti
vogliono dimenticare d’essere se stessi e adeguarsi al ruolo di nuovi
schiavi.
Questo libro ci dice che ci vogliono convincere che tutto può
essere comprato con i soldi, ma anche che non ci dicono mai che i soldi
a noi non ce li fanno e non ce li faranno mai fare, per cui lasciarci
convincere serve solo a “farci comprare”. Ecco cari amici, il libro d’Emanuela Rullo è questo: il libro di chi non vende se stesso.
Giulio Sciarrino
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