![]() |
|
|
|
|
|||||||
| News Forum Politica Online | ||||||||||||||
|
||||||||||||||
![]() |
|
|
Strumenti discussione
|
Modo di visualizzazione
|
29-01-2008, 17:16
|
#1 |
|
Iscritto
Iscritto dal: 20-11-2007
Messaggi: 72
|
Emanuela Rullo. Presentazione libro.
Dal
sito di Insorgenza.Io voglio credere che Tutto cominciò cosìPer amore
di una Terra e dei suoi uomini, per la necessità di dire delle cose
vere, diesprimere dei sentimenti veri di uomini veri, di una Terra
forte e viva, nasce latestimonianza chiara e sincera di una esperienza
di vita, un libro di storia accaduta, unlibro di denuncia di un
fenomeno, l'emigrazione giovanile meridionale, di cui nessunoparla,
come fosse nel corso normale delle cose, e che invece è ormai una
valvola di sfogofuori controllo che svilisce questa Terra e incatena il
futuro del suo popolo. Questo è Ilcolibrì, “Un libro che … pur
chiamandosi col nome delicato di “Il colibrì”, nasconde laforza del
falco, la dignità dell’aquila, la rabbia di un popolo (Nando Dicè)”,
un’operaeletta a contenitore di un messaggio di rabbia e di rimpianto,
ma anche di amore e disperanza, un’opera per dare corpo e forma al mio
sogno e alla mia condanna.Il mio nome è Rullo Emanuela sono nata ad
Avellino nel 1977 e sonoun’emigrante, dove emigrante vuol dire che non
per mia scelta, ma permotivi estranei alla mia volontà ho stabilito la
mia dimora in un luogoche non è la mia Terra e che non è e non sarà mai
la mia casa.Secondo lo Svimez “il Nord calamita i neo laureati del
Sud”, ogni anno oltre 100 milagiovani emigrano verso l’Alta terra di
lavoro, e oggi si tratta sempre più spesso dipersonale qualificato,
ogni anno oltre 100 mila dei nostri giovani abbandonano il
propriosistema sociale per diventare qualcuno nella “folla solitaria”
(D. Riesman).E le drammatiche conseguenze di questo flusso migratorio
incessante e soprattuttoinesorabilmente invisibile sono da individuarsi
massimamente nella progressivadistruzione della identità del nostro
popolo che esautorato della sua forza, incagliato neiluoghi comuni,
svilito dalla illegalità, sempre più assuefatto all’ingiustizia
sociale, alladisuguaglianza, allo sfruttamento dell’indigenza ha ormai
smesso di indignarsi, ha smessodi urlare, ha smesso di lottare, di
riconoscersi e di credere in se stesso.E se tutto dipendesse da noi, se
fossero le masse nell’oblio della storia a scrivere il futurodi una
Terra. E se la storia, quella vera, non quella che siamo a abituati a
leggere sui libri,non fosse fatta di pochi grandi uomini ma di
invisibili silenziosi movimenti delle masse,censurati nel vano
tentativo di disperderne il potere nell’inconsapevolezza?A noi
meridionali non manca il capitale umano per lo sviluppo del Sud, e non
mancano leopportunità, e non manca il coraggio. Il riscatto della
nostra Terra non può e non deveconsiderarsi soltanto un sogno o
un’utopia: perché nessuno mai più possa far proprial’arroganza e il
disprezzo e dire senza vergogna dinanzi al mondo: “noi non
siamoNapoli”, e perché nessuno mai più possa far proprio lo sconforto e
la sfiducia e dire colcuore stretto in una morsa di lacrime e rabbia al
proprio sangue “va e non ti permettere ditornare. Questa Terra è morta.
Qui non cambierà mai nulla!”.Ebbene Io sono Napoli e non me ne
vergogno, e questa Terra non è morta e le cose noncambieranno mai
soltanto se noi ci lasciamo convincere che nulla potrà mai
cambiare!Dobbiamo credere in noi stessi e indignarci e vergognarci di
appartenere ad un paese, l’“Italia” che non fa che preoccuparsi sempre
più del suo Nord, della sua locomotiva dellosviluppo censurando
nell’oblio il capitale umano che riempie e guida quella
stessalocomotiva, ignorando il treno sociale del Sud, e asservendo lo
sviluppo economicodell’intero “Sistema Paese” all’interesso meschino
dei singoli.E oggi, in uno dei momenti più cupi per la nostra Terra,
ove ormai ogni speranza sembraaver ceduto il passo alla rassegnazione,
ove tutto sembra perduto e il destinoinesorabilmente segnato, a voi che
stanchi e disillusi e nauseati volete ormai abbandonareogni causa
chiedo di provare, provare solo ad immaginare che tutto cominciò così,
non sisa bene in che luogo, non si sa bene chi o in quale preciso
momento, un piccolo gruppopoi sempre più numeroso, che iniziò a
contarsi, una nuova speranza, una nuova azione,una storia nuova, per la
quale oggi io vi chiedo di lottare, lottare come se foste
stupidi,perchè è solo dal suo popolo che potrà partire il riscatto di
questa Terra, è solo da noi chepotrà muoversi l’ultima rivoluzione e
prodursi il cambiamento necessario perché le cosecambino e cambino
davvero.E allora ti aspetto sabato 9 febbraio alle ore 17.30 da Masà ad
Avellino, per lapresentazione del mio libro, per incontrarci,
conoscerci, cominciare a contarci e acrederci.Rullo Emanuela
|
|
|
01-02-2008, 23:16
|
#2 |
|
Gaeta resiste ancora!
Iscritto dal: 05-12-2005
Località: Nvceria Constantia
Messaggi: 5.827
|
http://www.ilmattino.it/mattino/view...&type=STANDARD
Con «Il colibrì» di Emanuela Rullo il lungo viaggio di chi cerca un lavoro ![]() STEFANIA MAROTTI Pagine intense di emozioni, di vissuto, di speranze spesso deluse, di ricordi che leniscono la solitudine di chi lascia la verde Irpinia per cercare lavoro nelle grandi città italiane: «Il colibrì», di Emanuela Rullo, edito da “Traccediverse”, è il diario di viaggio dei tanti giovani che, terminati gli studi universitari, emigrano in cerca di occupazione. La stessa autrice, del resto, è una di loro: nata nel ’77 e laureata in Economia Aziendale, vive a Roma da cinque anni, dove collabora con “Nazione Metropolitana” e “La Voce di Megaride”. La sua storia è molto simile a quella di tanti coetanei, che vivono in località lontane dalla propria terra, spesso disprezzati per le loro origini meridionali, accasati in alloggi di periferia, molto distanti dai propri uffici: un’esistenza scandita da ritmi abitudinari, con la sveglia che suona presto la mattina e l’agognato letto per riposare la sera. Gli emigranti, anche giovani, come Emanuela Rullo, non vivono le attrattive delle metropoli italiane, ma trascorrono il loro tempo impegnati tra il lavoro e gli spostamenti dalle e verso le loro abitazioni. Il cuore, spesso, è spezzato, avendo lasciato in Irpinia i propri affetti familiari, i propri amici, il proprio vissuto. «Questo libro - spiega l’autrice - è stato scritto per la necessità di dire delle cose vere, di esprimere dei sentimenti veri di uomini veri, di una terra forte e viva. Per questo, vi si racchiudono insieme molte cose, molte storie e molte verità». Il racconto è corredato da poesie e da fotografie di luoghi e di persone, come a voler imprimere nella memoria l’identità dell’essere irpini, ovunque ci si trovi a vivere. Ma il libro vuole anche richiamare l’attenzione su un fenomeno in progressivo incremento, quale l’allontanamento delle giovani generazioni dai propri paesi, considerato una scelta naturale, per le scarse prospettive occupazionali che la nostra provincia offre. Un grido di dolore, dunque, ma anche un appello alla speranza, per ritrovare nelle comuni radici energia ed ansia di miglioramento. Il libro sarà presentato dall’autrice il prossimo 9 febbraio (ore 17,30), da “Masà”, in via Carmine Barone. |
|
|
02-02-2008, 17:43
|
#3 |
|
Iscritto
Iscritto dal: 20-11-2007
Messaggi: 72
|
Credo che siano delle parole bellissime.
La
testimonianza di un’esperienza, che si somma ad altre esperienze simili
e che, nel farsi storia, vuole ribellarsi all’anonimato e alla
rimozione collettiva. Il Sud, popolato di memorie familiari e ataviche,
è chiamato all’azione. Attraverso un gesto semplice, come quello del
colibrì che trasporta nel becco una goccia d’acqua, invisibile allo
sguardo di qualcuno, gemma preziosissima per altri. Quando un uomo si
trova in estrema difficoltà, quello è il momento in cui cerca davvero
se stesso. Ma cosa succede quando al posto di “un uomo” è un intero
popolo ad essere in “estrema difficoltà”? Ecco cos’è “Il colibrì”. La
risposta che il nostro popolo cerca per uscire dalle difficoltà ed è
questa: non ci sono altre risposte se non trovare noi stessi [Nando
Dicè]. www.iocolibri.it</p>
|
|
|
03-02-2008, 16:58
|
#4 |
|
INSORGERE
Iscritto dal: 02-06-2006
Messaggi: 603
|
grazie! Ma era il libro che meritava!
|
|
|
03-02-2008, 17:31
|
#5 |
|
Gaeta resiste ancora!
Iscritto dal: 05-12-2005
Località: Nvceria Constantia
Messaggi: 5.827
|
|
|
|
03-02-2008, 17:41
|
#6 |
|
INSORGERE
Iscritto dal: 02-06-2006
Messaggi: 603
|
Stiamo già lavorando per questo. Credo che la faremo alla sede del Brigante.
Ma ci vuole ancora un poco di tempo. Il libro è davvero emozionante, scritto davvero con il cuore, l'unico organo che non possono "mutare" culturalmente o geneticamente. |
|
|
03-02-2008, 18:11
|
#7 |
|
Forza e onore
Iscritto dal: 25-09-2005
Località: avellino-due sicilie
Messaggi: 314
|
Dinnanzi
alle tante aulicità che si riscontrano anche attorno al nostro mondo
duosiciliano che sta diventando il mondo delle belle frasi e delle
nobili intenzioni senza senso reale, questo libro di Emanuale è un
momento dell'anima, del cuore e della vita vera.
Alcuni tratti del testo mi hanno colpito così tanto da far male. Un grande bravo alla mia carissima conterranea Rullo Emanuale. Forza e onore fiore |
|
|
04-02-2008, 19:19
|
#8 |
|
Iscritto
Iscritto dal: 04-02-2008
Messaggi: 1
|
innanzitutto grazie grazie grazie!!!
a tutti voi e un grazie in particolare a vincenzo, a salvatore, a nando e a fiore: grazie davvero! è molto importante tutto questo per me e per la nostra Terra, ogni occasione ogni pretesto va colto per incontrarci e discutere e diffondere il messaggio nonchè diffondere tra il pubblico la conoscenza di questi "mondi" attivi che grazie a voi anche io vado pian piano scoprendo e che sono a molti purtroppo ancora sconosciuti. vi aspetto tutti sabato 9 febbraio! Perchè un futuro diverso per la nostra TERRA è ancora possibile MA DIPENDE DA NOI E DOBBIAMO AGIRE ADESSO! il colibrì www.iocolibri.it |
|
|
04-02-2008, 23:41
|
#9 | |
|
Gaeta resiste ancora!
Iscritto dal: 05-12-2005
Località: Nvceria Constantia
Messaggi: 5.827
|
Cita:
Ciao Manu e benvenuta ! VD ![]() |
|
|
|
05-02-2008, 00:18
|
#10 |
|
Iscritto
Iscritto dal: 19-11-2007
Messaggi: 66
|
Ciao Emanuela ....bello il sito e bellissima la presentazione del libro!
A Roma c'e' un gruppetto di duosiciliani che come te non si sono rassegnati...e che si stanno organizzando con Fiore, con Nando, con Antonio Ciano....e con tutti quelli che combatteranno con noi per la nostra amata terra duosiciliana. Se ci vuoi contattare: partitodelsud.roma@gmail.com comitato2sicilie.roma@gmail.com Benvenuta |
|
|
06-02-2008, 19:36
|
#11 |
|
Registered User
Iscritto dal: 22-01-2006
Messaggi: 131
|
nON HO ANCORA LETTO IL LIBRO.... MA MI SONO GIà EMOZIONATO.
|
|
|
06-02-2008, 20:00
|
#12 |
|
Gaeta resiste ancora!
Iscritto dal: 05-12-2005
Località: Nvceria Constantia
Messaggi: 5.827
|
Il libro di Emanuela Rullo
dedicato a chi non vende se stesso! Quando un uomo si trova in estrema difficoltà, quello è il momento in cui cerca davvero se stesso. Ma cosa succede quando al posto di “un uomo” è un intero popolo ad essere in “estrema difficoltà”? E cosa succede quando al posto di “un uomo” è un donna che non si rassegna, che non si arrende? Magari succede che scrive un libro che, come il libro di Emanuela Rullo, pur chiamandosi col nome delicato di “Il colibrì”, nasconde la forza del falco, la dignità dell’aquila, la rabbia di un popolo. Ecco cos’è “Il colibrì”. La risposta che il nostro popolo cerca per uscire dalle difficoltà ed è questa: non ci sono altre risposte se non trovare noi stessi. Hanno cercato di cancellare la memoria storica dei meridionali, hanno mistificato la storia del risorgimento, hanno censurato per 160 anni con il disprezzo e l’emarginazione chi raccontava cosa era successo davvero al nostro sud. Ma la forza di un popolo è anche la sua memoria genetica ed essa non ha bisogno di dati, di nomi, di battaglie o ideologie. Non tutte le “storie” si apprendono nelle scuole di regime: ci sono ancora i nonni, con le loro storie di paese vicino al fuoco di un camino; ci sono gli scritti di persone coraggiose che prima di noi non si sono arrese. E oggi c’è anche questo libro, il primo di questa giovane autrice, che non spiega perché si emigra, non dice chi sono i colpevoli, non cita date, eventi, storie altrui, ma grida la “sua storia” che in pratica è la storia della sua terra e di quasi tutti quelli della sua generazione. Emanuela Rullo parla di chi, senza sapere perché, sente, “sa” intimamente e appassionatamente che ciò che è stato fatto e che si continua a fare al sud non è giusto e che non bisogna arrendersi a questa ingiustizia. Parla di chi sa che odiare le proprio origini e la propria patria è anormale, innaturale e non casuale, ma frutto di un piano preciso. Il piano preciso di chi ci vuole emigranti. Emanuela Rullo ci dice che è falso pensare che emigrare significa “vivere meglio”, ci dice che è falso che “emigrare è un fatto naturale”. Ci dice che il nostro sud è dominato da falsi. Emanuela Rullo c’invita a lottare, c’invita a non rassegnarci, a non accendere con la nostra apatia e rassegnazione “un ipoteca su i nostri figli”. Emanuela ci dice che bisogna fare tutto il possibile, perché è necessario. E se fare il nostro dovere significa “essere straordinari”, allora bisogna essere persone straordinarie! Con questo libro l’autrice trasmette forza e coraggio a chi vuole non arrendersi ad un Sud colonizzato e lo fa con la sua storia e con la “parabola” bellissima di un colibrì. Leggendo questo libro si ha la netta sensazione che il Sud possa ancora farcela, perché non tutti vogliono dimenticare d’essere se stessi e adeguarsi al ruolo di nuovi schiavi. Questo libro ci dice che ci vogliono convincere che tutto può essere comprato con i soldi, ma anche che non ci dicono mai che i soldi a noi non ce li fanno e non ce li faranno mai fare, per cui lasciarci convincere serve solo a “farci comprare”. Ecco cari amici, il libro d’Emanuela Rullo è questo: il libro di chi non vende se stesso. Giulio Sciarrino http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=401735 |
|
|
![]() |
| Utenti che stanno leggendo questa discussione: 2 (1 membri e 1 ospiti) | |
| Auriga |
|
|
Discussioni simili
|
||||
| Discussione | Creatore discussione | Forum | Risposte | Ultimo messaggio |
| Squilli di trombe e rullo di tamburi! | MiLeSsA | Il Fondoscala di Politica OnLine | 477 | 20-12-2007 16:33 |
| il diario di emanuela | andreas | Destra Radicale | 0 | 05-11-2006 21:55 |
| Rullo di tamburi...... | Nolan | Destra Radicale | 2 | 21-02-2006 17:24 |
| Nuovo Libro: "E' VIVA" - la scomparsa di Emanuela Orlandi | padus996 | L'Angolo Della Libera Associazione Padus 996 | 4 | 12-11-2003 01:26 |
| Nuovo libro sulla scomparsa di Emanuela Orlandi | padus996 | L'Angolo Della Libera Associazione Padus 996 | 1 | 18-06-2003 00:23 |
| Informazioni Generali | Serve Aiuto? |
|
|
|
Pol Revolution Style by Politica OnLine.net
Powered by vBulletin Version 3.6.8
Copyright ©2000 - 2008, Jelsoft Enterprises Ltd.
|
|